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cibo di qua e di là

Torta della Foresta Nera

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Ormai tanti anni fa sono andata a fare un viaggio che è poi durato 6 mesi. Quando sono tornata, ho pensato e riflettuto molto. Per 6 mesi ho vissuto con uno zaino piuttosto piccolo, con poche cose.

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Ho visto molti posti, mi sono spostata spesso, ma quando avevo voglia, stavo ferma ancora un po’ in luoghi che mi piacevano. Ho incontrato molte persone, ma quando avevo voglia, me ne stavo da sola.

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Dedicavo tempo a cose semplici, alla natura, alla scoperta di altre culture, alle chiacchiere. Ho mangiato cose strane, nuove, diverse. Mi sono divertita, a volte troppo.

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E ora che ero tornata, come faccio? Come rientrare alla vita di ogni giorno? Alla routine? Allo stare fermi…come avrei fatto a decidere di non viaggiare più tutta la vita?

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A dire il vero questi pensieri li ho ancora quando torno dalle vacanze, ma qualche trucco negli anni l’ho imparato e aiuta un pochino. L’idea è di portare pezzi di viaggio o vacanza, nella vita quotidiana. Qualche esempio?!

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In molti luoghi lontani, paesi piccoli, c’è il “punto di tramonto” un punto dal quale c’è una visuale ottima del tramonto. Magari un baracchino che vende la birra. È bellissimo quando arrivi in un posto chiedere subito “dov’è il punto di tramonto?”

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In 6 mesi, credo di aver perso 10 tramonti o poco più. Da casa mia, a Milano non si vede il tramonto. Ma a volte il cielo è bello. A volte si vedono le montagne, spesso la luna.

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Si tratta di decidere e fermarsi davanti a queste bellezze anche per pochi minuti e semplicemente apprezzarle.

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Altre cose da fare sono i giochi. Io non sono una che ama giocare, ma in vacanza lo faccio di più. Una partita di carte, oppure a calcetto, insomma… per me è come tornare bambina.

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A casa mi impigrisco, non ne ho voglia. Ma se mi sforzo un po’, poi me lo godo un sacco. Credo che metterò subito in agenda una visita a un parco acquatico e farò tutti i scivoli!

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Uscire, per gite in giornata o una notte fuori. Riscoprire posti vicini e belli. Sentirsi in vacanza anche se per 24 ore. Cambiare aria. Parlare con gente sconosciuta.

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Mangiare o cucinare cose insolita e strane. A casa con le ricette mai provate o al ristorante nuovo. Bello anche con i bambini che provano, in tutti modi ad usare le bacheche o mangiare con le mani.

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Trattarsi bene. Farsi una torta a strati piena di panna, senza sedersi in caffè in Germania.

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Una Schwarzwälder Kirschtorte per sentirsi speciali e coccolati. Eccola la ricetta per voi. Un morso e siete alla foresta nera. E con questa ricetta vi auguro buon rientro (il mio è stato pieno di festeggiamenti!), e che la vostra quotidianità sia piena di momenti di viaggio e vacanze.

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volete la ricetta?

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Non è la ricetta tradizionale. La torta non è un pan di spagna ma una torta più semplice e più umida. A me è piaciuta molto.

 

2 uova

120 ml (1/2 tazza ) olio di semi

240 ml yogurt ( 1 tazza)

240 ml acqua (una tazza)

400 gr zucchero (2 tazze)

100 gr cacao amaro (3/4 tazza)

½ cucchiaino di sale

280 gr farina (2 tazze)

2 cucchiaini lievito per dolci

1 cucchiaino bicarbonato

 

1 barattolo di ciliegie in sciroppo

500-750 ml panna da montare

80 gr zucchero

2-3 cucchiai preparato per budino alla vaniglia (non necessario)

 

cioccolato fondente in scaglie o gocce ( per decorare, non necessario)

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Si scalda il forno a 160 gradi e si preparano due teglie rotonde da 24 cm con la carta da forno sul fondo.

Nel impastatore con la frusta si sbattono insieme uova, olio, yogurt, acqua, zucchero, cacao e sale, a velocità bassa per un minuto. Si aggiungono farina, lievito e bicarbonato e si sbatte ancora a bassa velocità. L’impasto è ora uniforme e piuttosto liquido.

Si inforna per 30 minuti, fino alla prova dello stuzzichino.

Si lasciano raffreddare completamente.

Si taglia ogni torta a metà per avere 4 dischi uguali.

Si scolano le ciliegie tenendo lo sciroppo da parte. Si tirano fuori 10 o 12 per la decorazione finale.

Si monta la panna con lo zucchero e il preparato del budino per ottenere una panna montata molto stabile. Se usate 500ml dovete essere meno generosi tra uno strato all’altro e se volete coprire anche i lati, non vi basta. Con 750 potete fare quello che volete! Il budino stabilizza la panna e permette, soprattutto sui lati di essere sicuri che non crolli.

Si prende il primo disco, lo si bagna con un po’ di sciroppo di ciliegie. Potete aggiungere un liquore, come nella torta originale. Si stende sopra la panna e poi le ciliegie a pezzi non troppo piccoli. E così via con gli altri strati. Io ho scelto di lasciarla più rustica, non ho ricoperto i lati e non ho usato la sacca per decorare sopra. Vedete voi.

Se volete grattugiate sopra il cioccolato fondente

Decorate con le ciliegie che avete messo da parte e tenete in frigo.

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