taìm!

cibo di qua e di là

Frittelle di patate per hannukka (Latkes)

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Ecco che finalmente vi scrivo di Hannukka: Festa della luce. Che serve, in effetti in queste giornate brevi in cui il buio arriva troppo presto.

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Alla base del festeggiamento religioso c’è la storia dei Macabei, che non voglio raccontarvi (vi ricordate, non sono molto brava a farlo…).

Anzi, vi rovino la fine: i Macabei vincono una battaglia, conquistano il tempio che però è tutto distrutto e per inaugurarlo (hannukka = inaugurazione) devono accendere il candelabro a 7 braccia.

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L’olio però non si trova e per portarlo lì parte una spedizione di uomini, che ci metterà 8 giorni a tornare. È qui che arriva il miracolo dell’olio: trovano una piccola boccetta d’olio che avrebbe durato un giorno, accendono la Menorà e l’olio dura per 8 giorni!!

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E perché ci interessa questo? Vi dico perché interessa a me? Prima di tutto per una festa che dura 8 giorni e ogni giorni si accende una candela e questa è una scusa fantastica per stare assieme a amici e parenti. In Israele ci si invita spesso dicendo: vieni da me per la terza candela?

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Da chi siete alla sesta? Programmi per l’ultima candela di Hannukka? La seconda ragione per interessarsi al miracolo dell’olio è che per questa ragione, tradizionalmente di mangiano cibi fritti. Evviva! Una festa di luce e di fritto, non posso immaginare qualcosa di meglio. Ecco che si ripete la regola delle feste ebraiche: hanno provato ucciderci, ce la siamo cavata, mangiamo!

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La ragione vera che Hannukka è la mia festa preferita sta nel come la si festeggia nella mia famiglia. È una modalità che somiglia un po’ natale. Ci si riunisce tutti. Ma tutti tutti tutti… e siamo tanti!

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Si accendono moltissime candele, si cantano almeno 15 canzoni, e poi… e poi…. Finalmente apre la stanza segreta che fin a quel momento era rigidamente costudita e vietata e tutti i bambini entrano e trovano un posto con il loro nome, un piatto di dolcetti e un bel regalone di Hannukka.

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Ancora mi emoziona pensare a me da bambina con tutti i miei cugini. Poi si mangia, ovviamente. In questa festa, da noi, ashkenaziti, si mangiano frittelle di patate (latkes) e bomboloni ripieni di marmellata rossa… E qui l’ultima ragione per il mio affetto a hannukka.

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Le frittelle di patate, di origini tedesche mi ricordano tutte di mia nonna tedesca, e i bomboloni della mia nonna ungherese che per l’ultima festa che abbiamo festeggiato insieme a lei, ne ha preparati ben 100 ! ed io ero lì ad aiutarla e quella giornata in cucina ancora mi fa venire qualche lacrime di nostalgia per mia nonna.

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Bene: luce, fritto, stare bene insieme e il ricordo dolce di tutte a due mie nonne.

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Ahhh… non ultima, tradizione famigliare, oltre il fritto anche un vassoio di figure in marzapane.

Hannukka è il top!

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volete la ricetta?

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4 patate medie

1 cipolla

1 uovo

3 cucchiai di farina (00 oppure per fritti)

1 cucchiaino di sale

pepe nero

Olio per friggere

 

Volete mangiarle proprio come me? Allora vi servono anche questi:

 

Per mousse di mele:

2 mele mature

poco zucchero

poco cannella (se piace)

panna acida per servire

 

Si trita bene la cipolla nel robot da cucina (o a mano) si monta la funzione grattugia e si grattugiano le patate e strisce sottili (anche a mano sulla grattugia). Si prendono dei pugni di patate grattugiate e si strizza un po’ sopra il lavandino per perdere un po’ di liquidi.

Si aggiungono uova, farine, sale e pepe e si mescola con la mano. Fidatevi, è il modo migliore per unire tutti gli ingredienti. Se sembra troppo liquido si può aggiungere farina, ma attenti a non esagerare! L’impasto deve risultare come in foto.

Si scalda bene un dito di olio nella padella e si versa l’impasto con un cucchiaio. Si frigge fino alla doratura da una parte poi si gira per dorarle anche dall’altra parte. Le frittelle migliori sono spesse circa 1 cm.

Pronte!

Decidete voi, potete mangiarli così, oppure come da noi ashkenaziti con la panna acida e la mousse di mele. La mousse di mele di può comprare ma si può anche fare: si pelano le mele e si tagliano a spicchi, si aggiunge poco acqua, poco zucchero (dipende come sono le mele e come vi piace) e poca cannella. Si cuoce per circa 20 minuti e poi si frulla. Buono!!

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