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Gviniot – Formaggine

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Vorrei inaugurare un nuovo indicatore per definire la difficoltà di una ricetta. Certo, esiste il tempo di preparazione e il grado di expertise che uno debba avere per realizzare una certa ricetta, ma questa settimana ho imparato che non basta.

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La maggior parte delle ricette del mio blog sono facili da fare. Anche veloci, quasi tutte… ma non basta.

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Serve un indicatore da neomamma. Ossia, ricette che si possono fare con una mano sola nella maggior parte, che si possono fare tra pianti e cambi di pannolini, che possono soddisfare però anche i più grandi della casa e dare a loro qualcosa da fare.

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Insomma, le ricette con il bebè, un po’ come il mamma fit…

Provo a mettere giù i punti salienti delle ricette perfette per la neo mamma:

  1. Si può con una mano sola
  2. Si riesce a gestire con pause e tempi diversi dal previsto
  3. È una attività ( gestibile!) per I bambini più grandi che avete in casa
  4. È Veloce (si può fare durante un breve pisolino del bebè)
  5. Ha pochi ingredienti
  6. Sporca pochi piatti
  7. Non ha forme particolari e/o design raffinato
  8. Sapere la ricetta a memoria

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Questa settimana avevo voglia di questi dolci qui. Li faceva qualche volta mia mamma… e come altre ricette a base di pasta lievitata, per me hanno il sapore di casa (tipo questa e questa).

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Da noi si chiamano Fomaggine (Gviniot) e sono delle tasche di pasta lievitata ripieni di formaggio fresco tipo ricotta. Non ho considerato fino in fondo prima di avere iniziato, non ho calcolato bene tutti i fattori e soprattutto NESSUNO mi ha fermata.

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Nessuno mi ha detto che dal 1-10 di difficoltà per una neomamma questo era 8 o 9!

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Iniziava bene, la preparazione a fasi, tutto sommato non è male. Si riescono fare delle cose mentre l’impasto lievita … ma poi… tirare la pasta, creare dei quadretti fare stare dentro la ricotta..

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capire che le più grandi non possono proprio aiutarmi ma avevo già promesso..

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fare il tutto alle 5 del pomeriggio quando la nuova arrivata non dorme… insomma… tutto sbagliato.

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E non dimentichiamo che faccio delle foto in mezzo… se no, come faccio raccontarvi tutto ciò? (p.s – post scritto a una mano sola!!)

Bene, da oggi per un po’, solo torte da 5 minuti, dove si mescola tutto (pochi ingredienti ) e si mette nel forno (o anche no…), ok?

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In compenso, le “formaggine” sono venute benissimo. Molto buone per la colazione o la merenda abbondante.

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Ne è valsa la pena. E sono felice di ritornare al blog con questa ricetta e con un nuovo indicatore.

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volete la ricetta?  (sicure?)

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Per l’impasto

500 gr farina 00

25 lievito fi birra

100 gr zucchero

180 ml latte tiepido

2 tuorli

la scorza grattugiata di mezzo limone

120 gr burro fuso, tiepido

1 cucchiaino di sale

Per il ripieno

450 gr ricotta

80 gr zucchero

2 bustine di zucchero vanigliato

2 tuorli

la scorza grattugiata di mezzo limone

2 cucchiai di fecola di patate (o amido di mais o farina)

20 gr burro fuso

75 gr uvetta

Per spalmare:

1 uovo mescolato con un cucchiaio di acqua

Si mescolano nel impastatore la farina e il lievito sbriciolato. Si aggiungono gli altri ingredienti e si impasta fino ad ottenere un impasto morbido, uniforme e brillante. Circa 5 minuti di impastatore. Si lascia lievitare almeno un’ora (deve raddoppiarsi di volume), oppure, per una lavorazione più semplice, si lascia lievitare la notte (o almeno 6 ore) in frigo. (in ciotola coperta con la pellicola).

Si mescolano gli ingredienti del ripieno e si lasciano in frigo fino al utilizzo

(fino a qui con bimbi di tutte le età, ok! Da qui… insomma, se sei neo mamma fallo in momento tranquillo)

Si divide l’impasto in due e si stende la pasta sul piano infarinato leggermente creando due rettangoli grossi. Si tagliano 8-10 quadrati di 8-10 cm per lato. Si appoggia un cucchiaio d’impasto su ogni quadrato chiudendolo un angolo alla volta per creare una taschina. Va bene se un po’ d’impasto si veda. Si sistemano sulla teglia da forno con la carta da forno e su lasciano lievitare per almeno mezz’ora.

Si spalmano con un uovo mescolato con l’acqua e si infornano per 15-18 minuti a 190 gradi.

Sono buonissime lo stesso giorno e il giorno dopo. Se non le mangiate tutte, mettetele appena sono raffreddate in freezer e poi ne tirate fuori quelle che volete, che con una scaldatina al forno sembrano appena fatte.

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3 thoughts on “Gviniot – Formaggine

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