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cibo di qua e di là

KUBBE

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In Israele vive un mix abbastanza curioso di culture. I nonni della mia generazione con moltissima probabilità erano nati fuori da Israele, in altri paesi, molti diversi tra di loro. Hanno portato con essi la loro cultura intera; la lingua, i costumi e ovviamente il cibo.

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Poi il tempo passa, ci si stacca dalla propria cultura e ci si permette d mischiare le cose. Così, non è  raro trovare oggi sulla stessa tavola gefilte fish (polpette un po’ dolcine di pesce, tipiche della cucina degli ebrei aschenaziti che non pubblicherò mai sul blog) e un piatto di hummus (che di aschenazita non ha proprio nulla). Dovete sapere però, che mentre una persona di origine tedesca (come me) mangerebbe (eccome) il hummus, non conosco nemmeno una persone di origini sefaradita che mangerebbe il gefilte fish.

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Per semplificare (anche se vi assicuro che semplice non è) vi parlo di mia sorella, la stessa che mi ha dato la ricette per le oznei haman. Ecco, lei che come me ha origini tedesche-ungheresi è cresciuta in una casa dove il cibo era (ahimè) prevalentemente tedesco: mancava di colore, di spezie e a volte anche di fantasia. Insomma, cibo per nutrirsi… tranne alcune eccezioni che poi sicuramente condividerò.

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Lei si è sposata con un bel ragazzo di origini marocchini-iracheni. Lì sì che il cibo è colorato, profumato abbondante e fantasioso. Per lui, alcune cose che mangiavamo noi a casa erano completamente immangiabili. Quando andavano a mangiare dalla mia nonna tedesca, lui si fermava poco prima di arrivare per comprare un falafel o un kebab.

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Mia sorella, per fortuna non si è offesa né intimorita e si è messa subito a imparare a cucinare quest’altra cucina dei colori meravigliosi. Uno dei piatti che prepara spesso quando vengo a trovarla sono i Kubbe.

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Una specie di gnocchi di semolino ripieni di carne che nuotano in una zuppa di zucca o di barbabietola. Per me oramai è gusto di casa per cui nelle poche volte che decidiamo di mangiare la carne, mi piace preparare questi.

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Mi fa anche sorridere sapere che cucino una ricetta tipica irachena perché sono israeliana e vivo in Italia. E ancora un sorriso se poi la preparate voi. È un po’ impegnativa ma ne vale la pena.

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La ricetta originale di mia sorella prevede una quantità doppia. Tipicamente si fanno per cucinarli in due pentole diverse in due zuppe diverse. Qui vi propongo la metà, in zuppa di zucca. Sono da fare subito, che la sera fa ancora un po’ freschino e un piatto completo e caldo fa sentire a casa.

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Volete la ricetta?

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Preparare la pasta

250 gr semolino

¾ bicchiere di acqua

½ cucchiaino di sale

 

– si aggiunge l’acqua al semolino man mano fino ad ottenere un impasto morbido, un po’ come il pongo. Si lascia riposare per 20 minuti. (nelle foto vedete l’impasto un po’ troppo liquido…. eh… mi è andata così… 🙂 )

 

Preparare il ripieno

1 cipolla piccola, tagliata piccolo

1 cucchiaio di olio di oliva

250 gr di carne trita un po’ grassa

1 cucchiaino di “baharat” (oppure 1/2 cucchiaino di cannella, ¼ cumino, ¼ pepe inglese)

1/3 bicchiere di prezzemolo tritato

uno spicchio di aglio tritato

sale

 

– Si frigge la cipolla nell’olio finché è dorata

– si mescolano tutti gli ingredienti del ripieno

 

Preparare la zuppa:

½ chilo zucca tagliata a cubetti

6 bicchieri di acqua

2 cucchiai di concentrato di pomodoro

Un cucchiaio di zucchero

sale

pepe

 

Cuocere la zucca con 2 bicchieri di acqua e gli altri ingredienti. Quando la zucca e morbida si aggiungono altri 4 bicchieri di acqua.

 

Preparare gli gnocchi

Fare dall’impasto di carne delle palline un po’ più piccole di quella di ping-pong. Ne vengono circa 12-14.

Prendere un po’ del impasto a mano (bagnare le mani se neccessario), schiacciarlo per avere un disco e avvolgerne la pallina di carne. Coprire la pallina con l’impasto, togliere eventuali eccessi e poi con le mani bagnate arrotolare tra le mani per avere una bella pallina. Ci vuole un po’ di allenamento, se volete facilitare il tutto, potete surgelare le palline di carne prima di avvolgerli nell’impasto.

 

Cuocere nella zuppa

Inserire gli gnocchi uno per uno nella pentola, quando sono tutti dentro, si cuoce per 10 minuti a fuoco alto e altri 20 a fuoco medio. A cottura ultimata si aggiunge il succo di un limone.

 

Servire

Versare nel piatto e spremere (se volete) ancora del limone.

Si può mangiare così com’è oppure con del riso bianco.

 

 

 

 

 

 

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2 thoughts on “KUBBE

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