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Oznei Haman (tasche di pasta frolla ripiene con i semi di papavero)

16 commenti

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È strano. Pubblico questa ricetta di un biscotto a forma di triangolo pensando: Ma….Liat, che banalità! I dolcetti di carnevale… guardati intorno, in tutti i blog, siti e programmi televisivi non si vede altro.

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Poi la mia mente si rende conto che i “miei” dolcetti di carnevale non sono poi così tipici nel posto in cui mi trovo e che qui blog e siti e tv, sembrano proprio qui, proprio vicini, ma non lo sono. Mi piace allora! Fare conoscere a qualcuno una cosa che per me, da quando era bimba è così conosciuta e così legata a costumi, canzoni e consegna di pacchettini decorati di dolcetti.

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A dire tutta la verità (prima confessione), non è che mi piacevano molto questi dolcetti. Nella loro forma industriale erano più di una volta dei mattoncini pesanti a forma di triangolo che si fermavano all’altezza della gola e senza 2 litri di acqua non scendevano più!

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Ma gli anni sono passati e le cucine migliorate. E poi, chiaramente c’è mia sorella che molti anni fa mi ha raccontato il segreto delle “orecchie di haman” migliori del mondo.

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Cosa hai detto?? Orecchie di chi?? Sì, è vero… la storia di PURIM (il carnevale ebraico) forse non la conoscete tutti. E questo è il momento per una seconda confessione: le mie spiegazioni delle feste ebraiche equivalgono a quelle che mi ricordo dall’asilo nido. Mi piacciono molto perché mi piace connettere una storia ad una festa e capire perché si mangia una cosa o altra e cosa c’entrano le orecchie di Haman.

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Ma… non sono la persona più adatta alla quale chiedere. Alla fine le mie storie si terminano con la trama semplificata uguale per tutte: “Hanno provato ad ucciderci, abbiamo sopravvissuto, evviva! mangiamo!“.

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Se avete voglia di scoprire Purim, potete leggerne QUI, io vi posso dire che si tratta della storia della regina Esther, e che Haman è il cattivo della storia. Ma soprattutto vi posso dire quanto siano buoni questi biscotti di pasta frolla croccante e un ripieno di semi di papavero!! Vi posso anche dire che si possono riempire di molte altre cose se non trovate i semi di papavero come per esempio: nutella, marmellata+noci, datteri e quello che volete!

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Ultimo e più importante di tutti: il mese di Purim (ADAR) è il mese in cui c’è l’obbligo, di essere felici e distribuire la felicità. Si fanno dei pacchetti (mishloach manot) in cui di mettono i biscotti e si regalano a amici e parenti. Allora io impacchetto qui la ricetta nella speranza di spargere un po’ di felicità!

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Volete la ricetta?

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Pasta frolla 1-2-3 (fantastica anche per biscottini al forno non ripieni)

ingredienti

1 uovo

1 etto di zucchero (o zucchero a velo)

2 etti di burro freddo

3 etti di farina

Buccia grattugiata di un limone biologico

Un cucchiaino di assenza di vaniglia

Preparazione

Secondo me il modo migliore per fare una frolla ottima è usare il robot da cucina, se non l’avete (compratelo!) lavorate a mani non calde per poco tempo seguendo lo stesso ordine.

Mettete nel robot con la lama la farina, il burro e lo zucchero. Fate girare finché si creano briciole. Aggiungete il resto (uovo, vaniglia e buccia). Girate la lama solo poco alla volta finché si creano di pezzi di pasta non uniti. Unite la pasta a mano velocemente. Coprite di pellicola e mettete in frigo per un paio di ore. Intanto preparate il ripieno:

ingredienti per il ripieno

1 bicchiere di latte

½ bicchiere di zucchero

2 cucchiai di miele

200 gr semi di papavero

25 gr burro

2-3 cucchiai di farina di mandorle (oppure mandorle tritate oppure biscotti secchi sbriciolati)

 Preparazione ripieno

Scaldare latte, zucchero e miele. Quando quasi bollono unire i semi e mescolare per 5 minuti a fuoco medio, mesoclando. Togliere dal fuoco e unire prima il burro e poi la farina di mandorle. Mescolare bene e lasciare raffreddare.

 Preparazione delle orecchie

Scaldare il forno a 180 gradi

Stendere la pasta fino a spessore di 5mm (con 5 mm la forma si mantiene meglio, io ho steso a 3mm perché mi piace sottile, ma la forma si perde un pochino). Poi con un taglia-biscotti o un bicchiere creare dei cerchi. Appoggiare un cucchiaino del ripieno e chiudere a triangolo, come in foto.

Sistemare i biscotti sulla teglia da forno (con la carta da forno) e infornare per 15-20 minuti, finché saranno un po’ dorati agli angoli. Si lasciano raffreddare. (vediamo se siete capaci, io ovviamente no) si conservano in un contenitore chiuso.

Buon carnevale, buon Purim e molta felicità per tutti!

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16 thoughts on “Oznei Haman (tasche di pasta frolla ripiene con i semi di papavero)

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  2. Grande ricetta e grande racconto di Purim! Devo dire che la vivo esattamente come te: prendo i bei ricordi dell’asilo nido e cerco di trasmettere la bellezza delle feste ebraiche ai miei vicini, figli e anche tutto il quartiere ma appena mi chiedono un approfondimento mi limito a dire: “beh, l’usanza è la medesima, cambia solo il mito” cercando di sminuire l’importanza del racconto e di valorizzare lo stare in famiglia, la condivisione e, chiaramente, il cibo!!!
    Ora le Oznei Haman sono in forno e tra pochissimo diventeranno un Mishloh Manot privo di spiegazioni religiose in un picnic multi-culturale di quartiere come nelle migliori tradizioni ebraiche-laiche.

  3. Amit, Sono venuti poi bene? Bravo, portare tutto le culture insieme in un picnic mi pare il modo migliore di festeggiare purim. un bacio a te e a tutta la famiglia. Liat

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  9. Ciao, scusa il forno a 180 gradi ma… ventilato o statico ?? 😛 Grazie!!

  10. Ciao. Splendido sito. Grazie per la condivisione delle tue ricette.
    Una domanda: come posso fare le “omein-tashen” (in zona askenazita le chiamiamo così) parve?
    Grazie!

    • Ciao Simona. Grazie a te!! Puoi farli con l’impasto dei rotoli vegani con i datteri che trovi sempre su questo blog. Se no, la margherina. Non la amo, ma per la frolla è migliore rispetto all’olio.

  11. Pingback: Oznei Haman 2 (biscotti di frolla ripieni di datteri e noci) | taìm!

  12. Pingback: Krantz | taìm!

  13. Ciao!
    Sempre alla ricerca di nuove esperienze gastronomiche confesso di essere del tutto ignorante in merito alla cucina ebraica😞il tuo blog mi ha aperto un mondo e voglio provare! Comincio dai semi di papavero! Solo un chiarimento: i semi che fai cuocere per il ripieno sono interi o frullati? Grazie!

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